Ho deciso di costruire questo blog per archiviare le recensioni dei miei libri, organizzare gli scritti e i  racconti usciti su riviste o pagine web dedicate alla letteratura. Ma un blog non può essere soltanto un archivio bensì dev’essere, penso, cosa viva. È dunque l’occasione per realizzare un piccolo progetto a cui penso da molto tempo: parlare di quei libri italiani del novecento che abbiamo dimenticato. Con dimenticato, intendo dire di cui non parliamo più, e che sono reperibili soltanto spulciando in biblioteca, o nelle librerie antiquarie.  Piccoli gioielli della nostra narrativa che, purtroppo, solo pochi ricordano, con lo scopo – nel piccolissimo che questo blog può fare – di ricominciare a parlarne.  Non ne parlerò col piglio di un critico, perché critico non sono, ma con la passione di un lettore-scrittore che osserva le cose con uno sguardo psicologico – è inevitabile, perché di psicoterapia, per professione,  mi occupo – taglio del resto che in passato hanno avuto i miei scritti, o recensioni. Un pezzo ogni mese, mese e mezzo, non con la speranza che i lettori leggano il pezzo, ma con la speranza che si incuriosiscano al titolo e al suo autore. La prima di queste pubblicazioni, nei prossimi giorni, con un libretto di racconti uscito nel 1954 per la collana Einaudi de «I Gettoni»: Stagione di Mezzo di Sergio Civinini. A presto.